In
Europa circa un terzo dell'intero fabbisogno energetico viene
utilizzato per il riscaldamento di edifici. Tipologie edilizie
all'insegna del risparmio energetico, e soprattutto sistemi
moderni di riscaldamento sono in grado di ridurre tale fabbisogno,
contribuendo così al risparmio delle riserve energetiche
esistenti e alla protezione dell'atmosfera terrestre.
Un notevole potenziale di risparmio energetico è costituito
dalla produzione d'acqua calda sanitaria. I collettori solari, in
particolare alle nostre latitudini e durante i mesi estivi, abbinati ad
un bollitore centralizzato, costituiscono un'interessante alternativa
alla produzione d'acqua calda per i servizi realizzata con la caldaia.
Il fabbisogno di energia richiesto dalla produzione d'acqua calda
sanitaria è sempre costante e indipendente dalla stagione.
In particolare durante i mesi estivisi registra una corrispondenza
temporale tra fabbisogno di calore ed offerta di energia solare.
Una corretta installazione di impianti di collettori solari abbinati a
componenti del sistema integrati consente di realizzare un risparmio di
ca. il 50 -60% del fabbisogno energetico annuale per la produzione
d'acqua calda sanitaria di una villa mono e bifamiliare. Nei mesi
restanti la produzione d'acqua calda sanitaria viene integrata da una
seconda fonte di calore indipendente - di norma una caldaia a
gasolio/gas a bassa temperatura o, ed è l'alternativa
più consigliata, una caldaia a condensazione.
Delle 8760 ore complessive di un anno, dalle 1400 alle 1900 ore ca.
sono interessate da irraggiamento solare. I grafici raffigurati in
basso mostrano, per il Centro Europa, la suddivisione mensile
dell'offerta di energia solare nell'arco di un anno e l'ammontare della
quantità di energia o dell'irraggiamento globale
corrispondenti.
| Ore
mensili d'irraggiamento solare riferite al Centro Europa |
Irraggiamento
globale medio giornaliero su una superficie piana, riferito al Centro
Europa
|