01/06/2006
Rinnovabili che passione! Grande successo per la settima edizione di
Solarexpo.
Sfondato il record dei 22mila visitatori, più che
raddoppiati rispetto al 2005, durante la settima edizione di Solarexpo,
mostra convegno internazionale sulle energie rinnovabili, svoltasi dal
27 al 29 aprile scorsi a Vicenza.
Un segnale importante per il settore dell'energia rinnovabile, e solare
in particolare, di cui si aspetta da anni ormai il definitivo decollo.
Forse stimolato dal programma di incentivi del conto energia (si veda a
tal proposito l'articolo sulle 30mila domande presentate al Grtn),
è cresciuto enormemente l'interesse per il fotovoltaico da
parte degli operatori di settore, ma anche di molti singoli cittadini
alla ricerca di risposte ecologiche e innovative al proprio fabbisogno
di energia. Oltre 750 persone hanno partecipato al convegno sul
fotovoltaico in Italia nella giornata inaugurale di Solarexpo. A fronte
di tanto interesse, o a causa di esso, il settore sconta in questa fase
una scarsa potenzialità produttiva di pannelli fotovoltaici
in Italia - largamente dipendente dalle importazioni, soprattutto da
Germania e Giappone -, ma anche all'estero. Tale scarsità
sta purtroppo generando tensione sui prezzi e allungando i tempi di
consegna da parte dei produttori, portando alla luce il miope ritardo
italiano, o addirittura la mancanza di investimenti volti alla sviluppo
dell'intera filiera industriale del settore.
Anche il solare termico è stato al centro dell'interesse dei
visitatori, con circa 400 partecipanti al convegno sulla sua diffusione
in edilizia. Il settore ha registrato una buona crescita negli ultimi
anni, ma l'installato annuale, circa 60mila mq, è ancora
troppo modesto, soprattutto in relazione all'obiettivo di 3 milioni di
mq fissato dal Libro Bianco italiano per il 2010. Troppo deboli e
occasionali le strategie di incentivazione adottate in Italia, mentre
altri paesi europei si stanno muovendo con molta più
decisione sul fronte dei regolamenti edilizi (Spagna) o su quello dei
crediti di imposta (in Francia, fino al 50% da sfruttare nel primo anno
di vita dell'impianto). A questo proposito il Kyoto Club, in
collaborazione con Fire - Federazione italiana per l'uso razionale
dell'energia - e Legambiente, ha presentato "Operazione 10",
un'iniziativa che tende a far applicare il dettato della legge 10/91
sull'obbligatorietà dell'utilizzo di tecnologie rinnovabili
negli edifici pubblici di nuova costruzione o ristrutturati.
Occhi puntati sull'edilizia a basso consumo, infine, nella giornata di
chiusura con il convegno dedicato al "Green Building - L'efficienza
energetica del sistema edificio-impianto, l'integrazione delle fonti
rinnovabili nell'ambiente costruito: obiettivi, norme e tecnologie per
un'architettura sostenibile" che ha visto la presenza di oltre 500
partecipanti. Federico Butera del Politecnico di Milano, chairman della
giornata, ha presentato una serie di esempi di edifici a bassissimo
consumo e di case solari passive realizzate in Europa e ha fornito un
quadro delle prospettive dell'edilizia sostenibile che dovrà
essere un elemento fondamentale per un futuro sistema energetico basato
non solo sull'efficienza energetica, ma anche sulla generazione
distribuita o diffusa e non più su quella costituita da
grandi centrali lontane dai punti di consumo.